Le cifre della Finanziaria e quelle del bilancio regionale parlano chiaro. Con la Lega al governo, si centralizzano le decisioni e si decentrano i tagli. In altre parole: Roma e Venezia decidono, ma poi il prezzo più duro lo pagano i Comuni, le comunità locali e i singoli cittadini, con tagli durissimi su tutti i servizi essenziali, dal sociale ai trasporti. Ecco perché le ragioni dell’alternativa sono più concrete che mai, al di là della vittoria di Pirro ottenuta da Berlusconi in Parlamento”.
“I danni del governo Bossi-Berlusconi sono dimostrati dai numeri e dai fatti”.
Oggi che i decreti attuativi sul federalismo fiscale sono in campo, il Pd sul federalismo è pronto a lavorare, come ha sempre fatto, con spirito costruttivo. Il punto è semplice: al di là delle bandiere e dei proclami di parte, occorre agire sul merito degli interventi, perché attualmente l’impianto del federalismo fiscale rischia di danneggiare un numero elevato di comuni del Nord e del Veneto, quelli più virtuosi, che già pagano un elevato prezzo in termini di solidarietà verso il resto del paese. Come ha dimostrato anche il preciso lavoro svolto in commissione bicamerale dal nostro Senatore Marco Stradiotto, senza correttivi alla proposta del Governo, la promessa di restituire maggiori risorse al territorio rischia di restare lettera morta, o peggio ancora di essere contraddetta nei fatti.
Basandosi sui dati della Commissione paritetica per il federalismo fiscale (Copaff) presso il Ministero del Tesoro, Stradiotto calcola che, complessivamente, le entrate a favore dei Comuni diminuirebbero di 445 milioni di euro, con ulteriori effetti di compressione delle possibilità (già ridotte da questo Governo) dei Comuni stessi di fornire servizi ai cittadini.
Tagli per il Comune di Albaredo D’Adige previsti da uno studio del Senatore Marco Stradiotto
| | Tot abitanti 2009 | Trasferimenti 2010 | Stima taglio anno 2011 | Stima taglio anno 2012 | Stima taglio anno 2013 |
| Albaredo d’Adige | 5.349 | 964.521,38 | -135.032,99 | -224.733,48 | -224.733,48 |
E poi la discussione sul sistema a regime da sola non basta. Il 2011 si annuncia drammatico per i tagli che Governo e regioni scaricano su Comuni e Province. Il rischio è davvero che per la prima volta il livello dei servizi essenziali sia intaccato. E questo proprio mentre, con il Governo Berlusconi, l’Italia è diventata il terzo paese con la più alta pressione fiscale di tutta la Ue, con danni seri per le imprese e il lavoro.
Bossi: di fronte alle critiche al progetto di riforma presentato dal governo, Bossi ha lanciato un singolare avvertimento. Chi dice no al federalismo che vuole lui poi non potrà allearsi con la Lega. La risposta è arrivata in diretta dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: il progetto del governo sbagliato. Se si vuole fare le riforma del federalismo bisogna riscrivere il decreto con le proposte del Pd, giudicate peraltro unanimemente le migliori e le più serie. Il no del Pd e del terzo Polo è netto. I comuni attendono di vedere le ultime proposte che verranno presentate nelle prossime ore.