lunedì 29 ottobre 2012

Casa di riposo


Abbiamo assistito alla posa della prima pietra del nuovo edificio della casa di riposo e ne seguiremo con interesse gli sviluppi, sotto tutti i punti di vista.
E’ nell’interesse di tutti che ad Albaredo ci sia una casa di riposo, com’è oltremodo importante la qualità dell’assistenza data agli ospiti e il rispetto dei diritti dei lavoratori impegnati nella struttura.
Faremo particolare attenzione alle rette che dovranno essere pagate, affinchè non aumentino a dismisura.
Del resto la cura e la salvaguardia della casa di riposo era un preciso impegno che avevamo preso nella precedente campagna elettorale.
I metodi con cui la giunta leghista ha affrontato il problema e le prospettive sulla questione non sono affatto tranquillizzanti.
Abbiamo già più volte riportato le nostre preoccupazioni al riguardo e rimandiamo per gli approfondimenti al nostro sito “ www.pdalbaredo.blogspot.com “.



Dal Sindaco e dalla sua giunta attendiamo sempre delle risposte:

·      Come mai è stato firmato un contratto con una società privata con la clausola che se tutto va bene e ci sono ritorni economici positivi a guadagnare saranno i privati, mentre se le cose dovessero andare male tutti i costi saranno scaricati sul Comune?

·      Come sarà il trattamento degli attuali dipendenti e per quanto tempo saranno garantiti gli stessi attuali diritti ?

·      Quali saranno le rette a carico degli ospiti e/o delle loro famiglie quando la gestione sarà privata?

Cosa ci aspetta


Abbiamo di fronte a noi alcuni mesi carichi di scadenze molto importanti. La crisi economica molto pesante e ancora tutta da superare ci spinge ad assumere comportamenti ed azioni responsabili, ci spinge ad essere parte attiva sulla cosa pubblica e ad essere protagonisti per il bene nostro e dei nostri figli.
Le elezioni politiche sono vicine e dobbiamo affrontarle con impegno e con la determinazione di arrivare alla guida del Paese, per cambiare finalmente la politica disastrosa del vecchio governo del PDL e della Lega, che ci hanno portato al disastro economico, sociale e morale.
Bisogna ricostruire il Paese e ridare un avvenire a tutti noi.
In primavera ci saranno le elezioni politiche, abbinate anche alle elezioni comunali nel nostro paese. Non vogliamo più un uomo solo al comando o personaggi alla Berlusconi e Bossi che imperversino sulla cosa pubblica, distruggendo tutto e tutti. Non vogliamo più il dilagare della corruzione e lo sperpero e/o appropriazione del denaro pubblico sottratto ai servizi dei cittadini più deboli. Non vogliamo più un Sindaco (guarda caso leghista) che firma contratti in cui si stabilisce che se le cose vanno bene a guadagnare saranno  i privati e se invece vanno male a pagare dovrà essere il Comune. Non vogliamo più un Sindaco che aumenta lo stipendio suo e dei suoi tagliando i servizi al cittadino. Non vogliamo più un Sindaco che disperde le risorse comunali in ristrutturazioni assurde e lascia deperire gli immobili nuovi solo perché sono stati realizzati da altri e non c’è da mettere mano al portafoglio. Non vogliamo più un Sindaco che ha bloccato tutto per tre anni e poi al quarto realizza in ritardo le opere di ordinaria amministrazione, peraltro già programmate e deliberate prima del suo arrivo, in modo confuso e caotico caricando il bilancio comunale di oneri, utili solo a portare il deficit a livelli spaventosi e per propaganda elettorale. Non vogliamo più un Sindaco e una giunta che hanno deliberatamente trascurato la salvaguardia del territorio infischiandosene delle prerogative agricole e zootecniche caratteristiche e fondamentali della nostra economia e della nostra cultura. Non vogliamo più un Sindaco che non sappia avere attenzione per i servizi ai cittadini togliendo le risorse necessarie all’assistenza, agli asili, alla cultura per fronteggiare interessi personali. Non vogliamo più un Sindaco che si dimentica del lavoro e dello sviluppo del territorio, salvo poi cercare di attrarre un’azienda altamente inquinante e sicuramente senza capacità di creare posti di lavoro come il “forno crematorio” categoricamente rifiutato in tutto il resto del circondario.

Con  tutti coloro che non vogliono più tutto questo, siamo disposti e vogliamo confrontarci nei prossimi giorni e mesi per  discutere ed approntare un programma costruttivo per il nostro paese, sia per le elezioni politiche che amministrative.
Vogliamo perciò parlare della difesa dei diritti dei cittadini, del contenimento dei costi della politica, dello sviluppo sostenibile del nostro territorio, della programmazione delle opere da intraprendere, del sostegno alle categorie più esposte alla crisi e alle famiglie. Vogliamo cercare una soluzione per incrementare l’assistenza agli anziani, per rinforzare gli asili nido e non solo, per accompagnare i giovani dalle prime fasi della loro formazione al loro inserimento nel mondo del lavoro.

Vogliamo confrontarci con tutti coloro pronti ad impegnarsi su questi temi, per arrivare a trovare soluzioni unitarie e utili per affrontare il futuro del paese.


Prossime scadenze

L’impegno di tutti è quello di diffondere e presentare i nostri programmi a tutta la cittadinanza, agli amici, ai parenti e conoscenti sia in vista delle elezioni comunali che di quelle nazionali.
L’impegno di tutti è quello di creare le condizioni per un’ ampia partecipazione alle elezioni Primarie del Partito Democratico (25 novembre), per designare il Candidato Premier alle elezioni Politiche.
L’impegno di tutti è quello di creare le condizioni perché in Albaredo ci sia un effettivo cambiamento con una nuova amministrazione al servizio dei cittadini.
L’Impegno di tutti è quello di cercare un’ampia condivisione sui problemi generali dei cittadini e degli albaretani, perché il voto non sia un appuntamento di routine ma, invece, un impegno cosciente e mirato per esprimere ed esercitare un diritto e un dovere per il bene della collettività.