martedì 31 gennaio 2012

LA LEGA DEI CASALESI


La Lega salva ancora una volta Cosentino dal carcere, dimostrando di non aver perso l’asservimento a Berlusconi.
Per anni la Lega al governo ha sempre tenuto il sacco aperto per qualsiasi legge “ad personam”, per anni si è sempre inchinata al potere dei forti, per anni ha partecipato alla spartizione di poltrone.
Berlusconi e Bossi sono i responsabili della situazione tragica in cui naviga ora l’Italia, perché solo loro sono stati gli artefici del disastro dei conti pubblici italiani.
Hanno sempre negato la crisi e sostenuto che i conti erano a posto.
Ci hanno trascinato sul fondo, incuranti delle difficoltà dei cittadini e delle imprese, e hanno dissipato in ogni maniera le risorse pubbliche.
Tuttavia, ancora una volta, infischiandosene delle richieste degli italiani, si sono ritrovati a braccetto per sostenere un parlamentare per il quale molti giudici ne avevano chiesto l’arresto.
Bossi e compagnia vogliono giocare a fare i rivoluzionari, ma tutte le loro azioni politiche e tutte le loro acrobazie senza senso portano solo allo sfascio del paese, presentandoli per quello che sono realmente: rivoluzionari da telenovela



sabato 28 gennaio 2012

LA DESTRA SPERA NELL’ITALIA CHE SI RIBELLA E SOFFIA SUL FUOCO


TIR, TAXI, PROFESSIONISTI: L’ULTIMA OCCASIONE PER FAR CADERE MONTI PRIMA DELLE AMMINISTRATIVE.

Blocco dei tir. Proteste dei tassisti. Professionisti in rivolta.
Molte ragioni spingono diverse categorie a protestare (ed in parte sono anche fondate, ne è un esempio il costo del carburante).
Il centrodestra, non potendo far cadere direttamente Monti per paura di subire un contraccolpo mortale, lavora su due versanti: in Parlamento cerca di vanificare gli interventi (vedi l’emendamento Pdl per alleviare la lotta all’evasione fiscale e ridurre le sanzioni), mentre nel paese lascia il tentativo di disarcionare il governo di transizione e di impegno nazionale alle categorie.

Intanto in Parlamento rispunta il condono targato Tremonti. In un emendamento al milleproroghe presentato da Antonio Leone, figura di punta del gruppo berlusconiano (vicepresidente vicario della Camera) si prorogano a tutto il 2011 i termini della cosiddetta definizione delle liti pendenti varata dal precedente governo nella manovra di luglio. Il testo è stato approvato in commissione. Ora si passa in aula, dove il Pd ha già preparato un emendamento soppressivo. «L`Italia ha bisogno di discontinuità - dichiara Alberto Fluvi, firmatario della proposta abrogativa - Dopo Cortina e dopo le rassicurazioni dell’Agenzia delle entrate, non è possibile continuare in questo modo».
A questo punto il governo dovrà esprimersi, facendo una chiara scelta di campo.