mercoledì 4 dicembre 2013

Primarie 2013



Circolo Partito Democratico di Albaredo D’Adige
L’otto
dicembre
Io voto
perché
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8 dicembre 2013 elezioni primarie
per il Segretario e l’Assemblea nazionale
del  Partito Democratico.
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Le primarie sono aperte

Puoi votare dalle 8,00 alle 20,00
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Assestamento bilancio 2013
(Consiglio Comunale di Albaredo D’Adige del 20/11/2013)

Dopo il riequilibrio di bilancio attuato nell’ultimo Consiglio, ci accingiamo ora ad affrontare l’assestamento generale di bilancio 2013.
Quello che ci eravamo prefissato come compito principale della nostra Amministrazione, fin dal nostro insediamento, era il “rispetto del patto di stabilità” così come ci viene imposto dalle norme vigenti.
Il risultato ci ha confortato fino in fondo ed oggi possiamo pensare di essere sulla strada giusta.
Avevamo già accennato a suo tempo alle difficoltà che dovevamo affrontare per l’eredità pesante della precedente amministrazione dovuta ai peggioramenti dell’obiettivo di bilancio relativi al 2013 e al 2014 per ben 360.000,00 euro.
Per il 2013 abbiamo trovato l’equilibrio richiesto senza spostare e/o richiedere trasferimenti negativi per i prossimi anni, anche se abbiamo dovuto scontentare una parte di fornitori (ma solo per un breve periodo) che attendono il pagamento delle loro fatture.
Abbiamo agito con rigore tagliando tutto il possibile, rinviando anche progetti che per noi rimangono fondamentali, per rispettare il patto di stabilità ma abbiamo anche offerto alla cittadinanza servizi validi sul fronte della cultura, del sostegno sociale al lavoro e al disagio economico, abbiamo ristabilito tutti i servizi necessari che erano stati dimezzati, e risolto per parecchi anni a venire il problema dell’aggiornamento informatico per gli uffici comunali.
Relazioneremo più approfonditamente tutta la cittadinanza sui progetti portati a termine ed elaborati in questi mesi con apposita comunicazione nelle prossime settimane.
Ho detto che siamo sulla buona strada ma non dimentico che per il 2014 abbiamo di fronte ancora un anno difficile per la seconda parte del “debito ereditato” (peggioramento dell’obiettivo in termine tecnico), ma sono convinto che, salvo sorprese da parte delle autorità sopra di noi, riusciremo a superare egregiamente anche il prossimo esercizio.
L’assestamento di bilancio è un atto dovuto e altro non abbiamo fatto, rispetto al riequilibrio di bilancio accennato prima e affrontato nel Consiglio Comunale scorso, che inserire tutte le maggiori entrate e/o maggiori risparmi riassunti e presentati dai vari uffici con le necessarie rettifiche intervenute per le loro attività.

In termini più tecnici:
l’assestamento di bilancio che viene proposto per l’approvazione pone fine in maniera compiuta alla situazione di incertezza estrema che si è protratta per tutto l’esercizio finanziario 2013.
Infatti, con la pubblicazione sul sito del Ministero dell’Economia e Finanze del prospetto che chiarisce come il Fondo di Solidarietà Comunale venga alimentato dalla trattenuta IMU,  definendone anche la consistenza per ogni singola realtà locale, si può dire che le entrate assumono la loro fisionomia ultima.
Fortunatamente, diciamo così, per il Comune di Albaredo D’Adige si tratta di accertare, a livello di Fondo di Solidarietà, una maggiore previsione di entrata rispetto allo stanziamento assestato (circa 37.000 euro) mentre per quanto attiene alla quota IMU che sarà trattenuta dall’Agenzia delle Entrate sulla rata di dicembre, destinata come si diceva al finanziamento del fondo stesso, si registra una minore entrata della stessa di circa 300.000,00 euro rispetto alla stima ministeriale del gettito calibrato sull’aliquota standard (euro 728.000,00).
Tuttavia, poiché in bilancio è iscritta la previsione calcolata sulle aliquote applicate dall’ente, si ritiene che tale minore entrata verrà sostanzialmente assorbita dal minor gettito reale.
Si chiarisce anche che il rincorrersi di alcune cifre è dovuto alla necessità di allocare in modo corretto le poste di entrata secondo indicazioni ministeriali (spostamento dal Fondo di Solidarietà dal titolo 2° dell’entrata al Titolo 1°) e di iscrivere a bilancio l’IMU al lordo della somma destinata al alimentare il Fondo stesso (euro 323.218,31) che va conteggiata, allo stesso tempo, in uscita fra le spese correnti (Titolo 1° - cap. 1014).

In termini più comprensibili:
abbiamo, in definitiva, registrato maggiori spese di parte corrente per 371.170,81 euro e minori entrate di parte corrente per 431.657,54 euro per un totale di 802.828,35 euro.
Inoltre abbiamo registrato minori spese di parte corrente per 22.617,45 euro e maggiori entrate di parte corrente per 780.210,90 euro per un totale ancora, come sopra a pareggio di 802.829,35 euro.
Da ricordare che nei totali sopra riportati per 323.218,31 euro (come detto sopra nei tecnici) si è trattato di un semplice spostamento di allocazione nel bilancio perché erroneamente assestate precedentemente.
Infine abbiamo deciso di contabilizzare anche le spese per adeguamento strumenti urbanisti (PAT in funzione nuovo Pano di Intervento) per 25.376,00 euro con utilizzo dell’avanzo dell’amministrazione (anche se con pochissimo entusiasmo)  per anticipare i propositi operativi della nostra Compagine Amministrativa con un intervento in conto capitale.
Le regole contabili ci permettono di agire in tal senso e lo abbiamo fatto per le convenienze sopra accennate e nel pieno rispetto del patto di stabilità.


Orazio Murari – Vicesindaco e assessore al bilanico


Riequilibrio di bilancio 2013
(Consiglio Comunale di Albaredo D’Adige del 25/09/2013)

L’esposizione fatta dal Sindaco è sicuramente esaustiva nell’ambito del quadro generale in cui ci troviamo ad operare con l’attuale amministrazione.
Tuttavia è d’obbligo sottolineare i motivi e le peculiarità che ci hanno indotto ad adottare queste deliberazioni.
Il Sindaco ci ha, come detto, fornito un quadro generale della nostra situazione in riferimento al bilancio.
Per quanto mi riguarda posso aggiungere che l’argomento poteva chiudersi con una semplice comunicazione.
L’aumento dell’aliquota IMU come viene prospettato nella delibera che abbiamo in esame altro non è che un atto dovuto da parte nostra.
Non potevamo fare diversamente per trovare un equilibrio accettabile al nostro bilancio.
Era indispensabile trovare le risorse per fronteggiare il peggioramento dell’obiettivo (debiti lasciatici in eredità dall’amministrazione leghista) per il 2013  (e per il 2014) di ben 360.000 euro complessivi.
E ancora poteva bastare questo per chiudere l’argomento, ma mi preme fare ancora altre precisazioni.
L’azione di questa amministrazione si è incentrata fin da subito sull’argomento economico perché aveva ben chiaro che i conti ereditati presentavano delle criticità evidenti anche per i meno esperti.
Prima di tutto, come evidenziato anche nella relazione di inizio mandato, oltre ai 360.000 euro richiamati prima, mancavano nella previsione di bilancio presentata nel marzo scorso molte voci che invece erano ineludibili.
Mi riferisco in particolare alle convenzioni scadute riferite ai trasporti, ai pasti, alle mense, ai servizi di ordine sanitario che non potevano non essere riattivate.
Mi riferisco ai compensi agli amministratori che dopo gli scandalosi aumenti a proprio favore che tanto hanno indispettito la cittadinanza,l‘amministrazione Menegazzi ha completamente cancellato quelli a nostro favore.
Mi riferisco al trattamento riservato al segretario comunale che secondo i loro piani era sparito dalle retribuzioni con la fine del loro mandato.
Mi riferisco all’accaparramento della quota dello 0,30 sull’aliquota irpef (già portata al massimo livello sempre da loro) prima ancora che venisse definitivamente approvata dal governo e per la cancellazione della quale ci troviamo un ulteriore deficit di bilancio di circa 40.000 euro.
E potrei riferirmi anche ad altri numerosi aspetti di spesa presi solo ai fini elettorali e puramente propagandistici come un contratto con una fantomatica (nessuno l’ha notata) società di sorveglianza per i mesi ante elezioni o i corsi di ballo gratuiti offerti a carico dell’amministrazione, per non parlare delle opere allestite in maniera inadeguata in fretta e furia a pochi giorni dalla tornata elettorale.
Fin da subito, perciò, ci siamo attivati per ripristinare le operazioni indispensabili e per eliminare tutto quanto era superfluo e in questa direzione continuiamo a muoverci.
Tuttavia, per quanto siamo riusciti ad eliminare e per quanto era doveroso ripristinare e/o inserire nelle attività del comune, non siamo riusciti a trovare le risorse necessarie per scongiurare questo aumento dell’aliquota IMU sulle seconde case.
Non è materialmente possibile trovare nuove risorse.
Ripeto quindi che per noi si è trattato di un atto dovuto e niente più visto, per quanto detto, che l’etica amministrativa in riferimento alle regole imposte dal patto di stabilità è venuta a mancare completamente da parte di qualcuno.
Il patto di stabilità è stato centrato, ma sicuramente a caro prezzo per le aspettative e le risorse del comune ma soprattutto per le ricadute sui cittadini di Albaredo.
Già un primo aumento dell’aliquota IMU è stato effettuato dalla precedente amministrazione per limitare i danni nel passato esercizio e ora è indispensabile intervenire di nuovo per mettere ancora una pezza su quei danni causati da una miope corsa all’indebitamento per opere e strutture non solo non indispensabili ma anche inutili e dannose perché portatrici di ulteriori oneri a carico della cittadinanza.
Voglio fermarmi qui, ma intendo anche ribadire che è nostra ferma volontà proseguire la linea del risanamento e di centrare il patto di stabilità, pur tra tante difficoltà, quest’anno e anche per gli anni a venire con risultati che portino benefici ai cittadini alleggerendo i loro carichi.
Abbiamo in programma una serie di iniziative e di operazioni, anche molto ambiziose, che daranno un chiaro segnale di attività tra i cittadini già a partire dalle prossime settimane.
Infine, per quanto riguarda le aliquote (tasse) non sono certamente una nostra prerogativa, anzi, visto che sono necessarie per aggiustare il peggioramento dell’obiettivo (debiti) dovuto all’amministrazione Menegazzi, ci sentiamo in dovere di dedicare a loro tutta questa manovra, con il chiaro intento che questi oneri per i cittadini che io chiamo “Tassa Menegazzi”, troverà sicuro ridimensionamento quando tutti gli effetti negativi sul bilancio dovuti alla passata amministrazione come ho elencato finora, verranno a cessare.
Ci vorranno anni, ma nel frattempo è giusto che una cattiva gestione del bilancio comunale non vada nel dimenticatoio.


Orazio Murari – Vicesindaco e assessore al bilancio