Riequilibrio di bilancio
2013
(Consiglio
Comunale di Albaredo D’Adige del 25/09/2013)
L’esposizione
fatta dal Sindaco è sicuramente esaustiva nell’ambito del quadro generale in
cui ci troviamo ad operare con l’attuale amministrazione.
Tuttavia
è d’obbligo sottolineare i motivi e le peculiarità che ci hanno indotto ad
adottare queste deliberazioni.
Il
Sindaco ci ha, come detto, fornito un quadro generale della nostra situazione
in riferimento al bilancio.
Per
quanto mi riguarda posso aggiungere che l’argomento poteva chiudersi con una
semplice comunicazione.
L’aumento
dell’aliquota IMU come viene prospettato nella delibera che abbiamo in esame
altro non è che un atto dovuto da parte nostra.
Non
potevamo fare diversamente per trovare un equilibrio accettabile al nostro
bilancio.
Era
indispensabile trovare le risorse per fronteggiare il peggioramento
dell’obiettivo (debiti lasciatici in eredità dall’amministrazione leghista) per
il 2013 (e per il 2014) di ben
360.000 euro complessivi.
E
ancora poteva bastare questo per chiudere l’argomento, ma mi preme fare ancora
altre precisazioni.
L’azione
di questa amministrazione si è incentrata fin da subito sull’argomento
economico perché aveva ben chiaro che i conti ereditati presentavano delle
criticità evidenti anche per i meno esperti.
Prima
di tutto, come evidenziato anche nella relazione di inizio mandato, oltre ai
360.000 euro richiamati prima, mancavano nella previsione di bilancio
presentata nel marzo scorso molte voci che invece erano ineludibili.
Mi
riferisco in particolare alle convenzioni scadute riferite ai trasporti, ai
pasti, alle mense, ai servizi di ordine sanitario che non potevano non essere
riattivate.
Mi
riferisco ai compensi agli amministratori che dopo gli scandalosi aumenti a
proprio favore che tanto hanno indispettito la cittadinanza,l‘amministrazione
Menegazzi ha completamente cancellato quelli a nostro favore.
Mi
riferisco al trattamento riservato al segretario comunale che secondo i loro
piani era sparito dalle retribuzioni con la fine del loro mandato.
Mi
riferisco all’accaparramento della quota dello 0,30 sull’aliquota irpef (già
portata al massimo livello sempre da loro) prima ancora che venisse
definitivamente approvata dal governo e per la cancellazione della quale ci
troviamo un ulteriore deficit di bilancio di circa 40.000 euro.
E
potrei riferirmi anche ad altri numerosi aspetti di spesa presi solo ai fini
elettorali e puramente propagandistici come un contratto con una fantomatica
(nessuno l’ha notata) società di sorveglianza per i mesi ante elezioni o i
corsi di ballo gratuiti offerti a carico dell’amministrazione, per non parlare
delle opere allestite in maniera inadeguata in fretta e furia a pochi giorni
dalla tornata elettorale.
Fin
da subito, perciò, ci siamo attivati per ripristinare le operazioni
indispensabili e per eliminare tutto quanto era superfluo e in questa direzione
continuiamo a muoverci.
Tuttavia,
per quanto siamo riusciti ad eliminare e per quanto era doveroso ripristinare
e/o inserire nelle attività del comune, non siamo riusciti a trovare le risorse
necessarie per scongiurare questo aumento dell’aliquota IMU sulle seconde case.
Non
è materialmente possibile trovare nuove risorse.
Ripeto
quindi che per noi si è trattato di un atto dovuto e niente più visto, per
quanto detto, che l’etica amministrativa in riferimento alle regole imposte dal
patto di stabilità è venuta a mancare completamente da parte di qualcuno.
Il
patto di stabilità è stato centrato, ma sicuramente a caro prezzo per le
aspettative e le risorse del comune ma soprattutto per le ricadute sui
cittadini di Albaredo.
Già
un primo aumento dell’aliquota IMU è stato effettuato dalla precedente
amministrazione per limitare i danni nel passato esercizio e ora è
indispensabile intervenire di nuovo per mettere ancora una pezza su quei danni
causati da una miope corsa all’indebitamento per opere e strutture non solo non
indispensabili ma anche inutili e dannose perché portatrici di ulteriori oneri
a carico della cittadinanza.
Voglio
fermarmi qui, ma intendo anche ribadire che è nostra ferma volontà proseguire
la linea del risanamento e di centrare il patto di stabilità, pur tra tante
difficoltà, quest’anno e anche per gli anni a venire con risultati che portino
benefici ai cittadini alleggerendo i loro carichi.
Abbiamo
in programma una serie di iniziative e di operazioni, anche molto ambiziose, che
daranno un chiaro segnale di attività tra i cittadini già a partire dalle
prossime settimane.
Infine,
per quanto riguarda le aliquote (tasse) non sono certamente una nostra
prerogativa, anzi, visto che sono necessarie per aggiustare il peggioramento
dell’obiettivo (debiti) dovuto all’amministrazione Menegazzi, ci sentiamo in
dovere di dedicare a loro tutta questa manovra, con il chiaro intento che
questi oneri per i cittadini che io chiamo “Tassa Menegazzi”, troverà sicuro
ridimensionamento quando tutti gli effetti negativi sul bilancio dovuti alla
passata amministrazione come ho elencato finora, verranno a cessare.
Ci
vorranno anni, ma nel frattempo è giusto che una cattiva gestione del bilancio
comunale non vada nel dimenticatoio.
Orazio Murari – Vicesindaco e assessore al bilancio
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