mercoledì 4 dicembre 2013


Riequilibrio di bilancio 2013
(Consiglio Comunale di Albaredo D’Adige del 25/09/2013)

L’esposizione fatta dal Sindaco è sicuramente esaustiva nell’ambito del quadro generale in cui ci troviamo ad operare con l’attuale amministrazione.
Tuttavia è d’obbligo sottolineare i motivi e le peculiarità che ci hanno indotto ad adottare queste deliberazioni.
Il Sindaco ci ha, come detto, fornito un quadro generale della nostra situazione in riferimento al bilancio.
Per quanto mi riguarda posso aggiungere che l’argomento poteva chiudersi con una semplice comunicazione.
L’aumento dell’aliquota IMU come viene prospettato nella delibera che abbiamo in esame altro non è che un atto dovuto da parte nostra.
Non potevamo fare diversamente per trovare un equilibrio accettabile al nostro bilancio.
Era indispensabile trovare le risorse per fronteggiare il peggioramento dell’obiettivo (debiti lasciatici in eredità dall’amministrazione leghista) per il 2013  (e per il 2014) di ben 360.000 euro complessivi.
E ancora poteva bastare questo per chiudere l’argomento, ma mi preme fare ancora altre precisazioni.
L’azione di questa amministrazione si è incentrata fin da subito sull’argomento economico perché aveva ben chiaro che i conti ereditati presentavano delle criticità evidenti anche per i meno esperti.
Prima di tutto, come evidenziato anche nella relazione di inizio mandato, oltre ai 360.000 euro richiamati prima, mancavano nella previsione di bilancio presentata nel marzo scorso molte voci che invece erano ineludibili.
Mi riferisco in particolare alle convenzioni scadute riferite ai trasporti, ai pasti, alle mense, ai servizi di ordine sanitario che non potevano non essere riattivate.
Mi riferisco ai compensi agli amministratori che dopo gli scandalosi aumenti a proprio favore che tanto hanno indispettito la cittadinanza,l‘amministrazione Menegazzi ha completamente cancellato quelli a nostro favore.
Mi riferisco al trattamento riservato al segretario comunale che secondo i loro piani era sparito dalle retribuzioni con la fine del loro mandato.
Mi riferisco all’accaparramento della quota dello 0,30 sull’aliquota irpef (già portata al massimo livello sempre da loro) prima ancora che venisse definitivamente approvata dal governo e per la cancellazione della quale ci troviamo un ulteriore deficit di bilancio di circa 40.000 euro.
E potrei riferirmi anche ad altri numerosi aspetti di spesa presi solo ai fini elettorali e puramente propagandistici come un contratto con una fantomatica (nessuno l’ha notata) società di sorveglianza per i mesi ante elezioni o i corsi di ballo gratuiti offerti a carico dell’amministrazione, per non parlare delle opere allestite in maniera inadeguata in fretta e furia a pochi giorni dalla tornata elettorale.
Fin da subito, perciò, ci siamo attivati per ripristinare le operazioni indispensabili e per eliminare tutto quanto era superfluo e in questa direzione continuiamo a muoverci.
Tuttavia, per quanto siamo riusciti ad eliminare e per quanto era doveroso ripristinare e/o inserire nelle attività del comune, non siamo riusciti a trovare le risorse necessarie per scongiurare questo aumento dell’aliquota IMU sulle seconde case.
Non è materialmente possibile trovare nuove risorse.
Ripeto quindi che per noi si è trattato di un atto dovuto e niente più visto, per quanto detto, che l’etica amministrativa in riferimento alle regole imposte dal patto di stabilità è venuta a mancare completamente da parte di qualcuno.
Il patto di stabilità è stato centrato, ma sicuramente a caro prezzo per le aspettative e le risorse del comune ma soprattutto per le ricadute sui cittadini di Albaredo.
Già un primo aumento dell’aliquota IMU è stato effettuato dalla precedente amministrazione per limitare i danni nel passato esercizio e ora è indispensabile intervenire di nuovo per mettere ancora una pezza su quei danni causati da una miope corsa all’indebitamento per opere e strutture non solo non indispensabili ma anche inutili e dannose perché portatrici di ulteriori oneri a carico della cittadinanza.
Voglio fermarmi qui, ma intendo anche ribadire che è nostra ferma volontà proseguire la linea del risanamento e di centrare il patto di stabilità, pur tra tante difficoltà, quest’anno e anche per gli anni a venire con risultati che portino benefici ai cittadini alleggerendo i loro carichi.
Abbiamo in programma una serie di iniziative e di operazioni, anche molto ambiziose, che daranno un chiaro segnale di attività tra i cittadini già a partire dalle prossime settimane.
Infine, per quanto riguarda le aliquote (tasse) non sono certamente una nostra prerogativa, anzi, visto che sono necessarie per aggiustare il peggioramento dell’obiettivo (debiti) dovuto all’amministrazione Menegazzi, ci sentiamo in dovere di dedicare a loro tutta questa manovra, con il chiaro intento che questi oneri per i cittadini che io chiamo “Tassa Menegazzi”, troverà sicuro ridimensionamento quando tutti gli effetti negativi sul bilancio dovuti alla passata amministrazione come ho elencato finora, verranno a cessare.
Ci vorranno anni, ma nel frattempo è giusto che una cattiva gestione del bilancio comunale non vada nel dimenticatoio.


Orazio Murari – Vicesindaco e assessore al bilancio

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