Assestamento bilancio 2013
(Consiglio
Comunale di Albaredo D’Adige del 20/11/2013)
Dopo
il riequilibrio di bilancio attuato nell’ultimo Consiglio, ci accingiamo ora ad
affrontare l’assestamento generale di bilancio 2013.
Quello
che ci eravamo prefissato come compito principale della nostra Amministrazione,
fin dal nostro insediamento, era il “rispetto del patto di stabilità” così come
ci viene imposto dalle norme vigenti.
Il
risultato ci ha confortato fino in fondo ed oggi possiamo pensare di essere
sulla strada giusta.
Avevamo
già accennato a suo tempo alle difficoltà che dovevamo affrontare per l’eredità
pesante della precedente amministrazione dovuta ai peggioramenti dell’obiettivo
di bilancio relativi al 2013 e al 2014 per ben 360.000,00 euro.
Per
il 2013 abbiamo trovato l’equilibrio richiesto senza spostare e/o richiedere
trasferimenti negativi per i prossimi anni, anche se abbiamo dovuto scontentare
una parte di fornitori (ma solo per un breve periodo) che attendono il
pagamento delle loro fatture.
Abbiamo
agito con rigore tagliando tutto il possibile, rinviando anche progetti che per
noi rimangono fondamentali, per rispettare il patto di stabilità ma abbiamo
anche offerto alla cittadinanza servizi validi sul fronte della cultura, del
sostegno sociale al lavoro e al disagio economico, abbiamo ristabilito tutti i
servizi necessari che erano stati dimezzati, e risolto per parecchi anni a
venire il problema dell’aggiornamento informatico per gli uffici comunali.
Relazioneremo
più approfonditamente tutta la cittadinanza sui progetti portati a termine ed
elaborati in questi mesi con apposita comunicazione nelle prossime settimane.
Ho
detto che siamo sulla buona strada ma non dimentico che per il 2014 abbiamo di
fronte ancora un anno difficile per la seconda parte del “debito ereditato”
(peggioramento dell’obiettivo in termine tecnico), ma sono convinto che, salvo
sorprese da parte delle autorità sopra di noi, riusciremo a superare
egregiamente anche il prossimo esercizio.
L’assestamento
di bilancio è un atto dovuto e altro non abbiamo fatto, rispetto al
riequilibrio di bilancio accennato prima e affrontato nel Consiglio Comunale
scorso, che inserire tutte le maggiori entrate e/o maggiori risparmi riassunti
e presentati dai vari uffici con le necessarie rettifiche intervenute per le
loro attività.
In termini più tecnici:
l’assestamento
di bilancio che viene proposto per l’approvazione pone fine in maniera compiuta
alla situazione di incertezza estrema che si è protratta per tutto l’esercizio
finanziario 2013.
Infatti,
con la pubblicazione sul sito del Ministero dell’Economia e Finanze del
prospetto che chiarisce come il Fondo di Solidarietà Comunale venga alimentato
dalla trattenuta IMU, definendone
anche la consistenza per ogni singola realtà locale, si può dire che le entrate
assumono la loro fisionomia ultima.
Fortunatamente,
diciamo così, per il Comune di Albaredo D’Adige si tratta di accertare, a
livello di Fondo di Solidarietà, una maggiore previsione di entrata rispetto
allo stanziamento assestato (circa 37.000 euro) mentre per quanto attiene alla
quota IMU che sarà trattenuta dall’Agenzia delle Entrate sulla rata di
dicembre, destinata come si diceva al finanziamento del fondo stesso, si
registra una minore entrata della stessa di circa 300.000,00 euro rispetto alla
stima ministeriale del gettito calibrato sull’aliquota standard (euro
728.000,00).
Tuttavia,
poiché in bilancio è iscritta la previsione calcolata sulle aliquote applicate
dall’ente, si ritiene che tale minore entrata verrà sostanzialmente assorbita
dal minor gettito reale.
Si
chiarisce anche che il rincorrersi di alcune cifre è dovuto alla necessità di
allocare in modo corretto le poste di entrata secondo indicazioni ministeriali
(spostamento dal Fondo di Solidarietà dal titolo 2° dell’entrata al Titolo 1°)
e di iscrivere a bilancio l’IMU al lordo della somma destinata al alimentare il
Fondo stesso (euro 323.218,31) che va conteggiata, allo stesso tempo, in uscita
fra le spese correnti (Titolo 1° - cap. 1014).
In termini più comprensibili:
abbiamo,
in definitiva, registrato maggiori spese di parte corrente per 371.170,81 euro
e minori entrate di parte corrente per 431.657,54 euro per un totale di
802.828,35 euro.
Inoltre
abbiamo registrato minori spese di parte corrente per 22.617,45 euro e maggiori
entrate di parte corrente per 780.210,90 euro per un totale ancora, come sopra
a pareggio di 802.829,35 euro.
Da
ricordare che nei totali sopra riportati per 323.218,31 euro (come detto sopra
nei tecnici) si è trattato di un semplice spostamento di allocazione nel
bilancio perché erroneamente assestate precedentemente.
Infine
abbiamo deciso di contabilizzare anche le spese per adeguamento strumenti
urbanisti (PAT in funzione nuovo Pano di Intervento) per 25.376,00 euro con
utilizzo dell’avanzo dell’amministrazione (anche se con pochissimo
entusiasmo) per anticipare i
propositi operativi della nostra Compagine Amministrativa con un intervento in
conto capitale.
Le
regole contabili ci permettono di agire in tal senso e lo abbiamo fatto per le
convenienze sopra accennate e nel pieno rispetto del patto di stabilità.
Orazio Murari – Vicesindaco e assessore al bilanico
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