domenica 30 ottobre 2011


ABBIAMO ASSISTITO ALLA
MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEI PENSIONATI,
 SIAMO IN ATTESA DELLA
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
INDETTA DAL PARTITO DEMOCRATICO PER IL 5 NOVEMBRE
 E ATTENDIAMO LA CONFERMA DELLA
MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEI SINDACATI DI NUOVO INSIEME.

IL GOVERNO STA RIUSCENDO NELL’IMPRESA DI RIUNIRE TUTTE LE FORZE PROGRESSISTE E COSCIENTI CHE ANCORA VIVONO IN ITALIA: FORZE POLITICHE, SOCIALI E ASSOCIAZIONI.
NON E’ PIU’ POSSIBILE ACCETTARE UN GOVERNO BOSSI- BERLUSCONI
 CHE HA RAGGIUNTO L’UNICO OBIETTIVO DI SCHIERARSI CONTRO TUTTO IL POPOLO ITALIANO PORTANDOLO A UNA SITUAZIONE FALLIMENTARE IN CUI:

LE FAMIGLIE PAGANO
L’AUMENTO DEI PREZZI E DELLE TARIFFE
I TAGLI ALLE DETRAZIONI FISCALI
LO SMANTELLAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI

I GIOVANI PAGANO
I TAGLI ALL’ISTRUZIONE
LA PRECARIETA’ DELL’OCCUPAZIONE
L’AUMENTO DELL’ETA’ PENSIONABILE
L’ASSENZA DI MISURE PER LA CRESCITA

LE DONNE PAGANO
I TAGLI AI SERVIZI SOCIALI
LA MANCANZA DI LAVORO
L’AUMENTO DELL’ETA’ PENSIONABILE

I NON AUTOSSUFICIENTI PAGANO
L’ELIMINAZIONE DEL FONDO NAZIONALE
L’AUMENTO DEI PREZZI E DELLE TARIFFE
I TAGLI A SANITA’, ASSISTENZA E SERVIZI

I PENSIONATI PAGANO
LA RIDUZIONE DEL VALORE DELLA PENSIONE
I TAGLI ALLA SANITA’ E I MAGGIORI TICKET
GLI AUMENTI DEI PREZZI
LA DISOCCUPAZIONE DI FIGLI E NIPOTI

I PIU’ DEBOLI PAGANO
I TAGLI ALLA SANITA’
LA DIMINUZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI
LE INGIUSTIZIE SOCIALI

GLI ONESTI PAGANO
LE EVASIONI FISCALI E I CONDONI
I PRIVILEGGI DI TUTTE LE CASTE
LE INIQUITA’ E LE INGIUSTIZIE


Licenziamenti, sindacati pronti allo sciopero
"Si va verso la rottura della coesione sociale"

L'opposizione sollecita con "urgenza" l'intervento del governo per riferire in Parlamento sugli impegni assunti nella lettera consegnata alla Ue.
Il presidente della commissione europea Josè Manuel Barroso avverte: "E' imperativo che l'Italia concretizzi gli impegni e lo faccia con un calendario chiaro".
Il tutto mentre i sindacati attaccano i licenziamenti facili e annunciano (Cisl, Uil e Ugl in modo esplicito) lo sciopero generale.
Resta teso il clima dopo la missiva del governo alla Ue. Una lista di impegni su cui tutte le opposizioni danno giudizio negativo: "Resterà un libro dei sogni”.
"La lettera è un patto scellerato sottoscritto tra Berlusconi e Bossi che, in cambio della libertà di licenziamento, non mette mano alle pensioni e rischia di determinare uno scontro sociale, mettere i ricchi contro i poveri e questo non ce lo possiamo permettere".


lunedì 17 ottobre 2011



Da oggi al 5 novembre siamo tutti mobilitati in mille piazze con volantinaggi, gazebo e manifestazioni per preparare la manifestazione nazionale.
La gente sarà a Roma in nome del Popolo Italiano per interpretare un’esigenza di riscossa per la ricostruzione di questo Paese.
Il nostro progetto si pone non solo l’obiettivo di cambiare il governo, ma anche quello di aprire una fase costituente che punti alla ricostruzione e alla credibilità delle istituzioni rappresentative.

Il Partito Democratico, con l’intervento della Direzione Provinciale e di tutti i Circoli della Provincia di Verona, sta organizzando treni e autobus per chiunque voglia recarsi a Roma il 5 novembre. 
Segnalati per venire a Roma con noi!




I RAGAZZI CHIEDONO UN  FUTURO MIGLIORE,
IL GOVERNO NON LI ASCOLTA

Dalle piazze d’Italia la voce delle giovani generazioni.
Berlusconi considera un fardello governare l’Italia? Ma il fardello è solo lui. (dichiarazione di Francesca Puglisi Responsabile Scuola Pd)

I ragazzi e le ragazze scesi in piazza chiedono di avere un futuro e lo chiedono a un governo che continua a non prestare loro alcun ascolto e attenzione, un governo i cui comportamenti ad ogni livello stanno gettando discredito a livello internazione su tutto il Paese.
Comportamenti squalificanti e miopie stanno aggravando una crisi già conclamata il cui conto è pagato quasi interamente dai giovani.
Sono, invece,  le intelligenze dei giovani quelle con le quali vogliamo ricostruire dalle fondamenta questo paese, Se per il presidente del Consiglio governare il Paese è un fardello enorme, sappia che il fardello e lui e che ci sono forze giovani in grado di risollevare l’Italia.

Il futuro dei giovani deve essere salvaguardato ad ogni costo.
In questi giorni tutte le persone e gli organismi responsabili si  preoccupano e prendono a cuore il problema.
Lo ha affrontato il Presidente Napolitano e poi Draghi, la Chiesa con tutti i suoi maggiori esponenti dal Papa al Cardinale Bagnasco.
Ne parlano e affrontano il problema tutte le opposizioni dal Pd a Vendola, da Casini alla Camusso.
Solo per il governo il problema non esiste. Per Berlusconi e Bossi, per il Pdl e la Lega i giovani non esistono e non li hanno nemmeno considerati il tutte le manovre improvvisate in questi mesi.

Per questo diciamo basta
UN GRANDE PAESE MERITA UN FUTURO MIGLIORE

Il 5 novembre,
Pd in piazza perché indignarsi non basta più.
In piazza in nome del popolo italiano per ricostruire l’Italia.

Non possiamo aspettare che Berlusconi se ne vada da solo o per mano di chi non ci può dare garanzie per il futuro.
Dobbiamo pensare a concludere questa fase e a pensare a cosa faremo dopo, dobbiamo farlo tutti insieme.
Le amministrative della scorsa primavera, l’esito dei Referendum con la straordinaria partecipazione dei cittadini che hanno in coro chiesto la fine di questo governo, l’altrettanto straordinaria partecipazione alla raccolta delle firme per cambiare la legge elettorale, non possono  essere considerato casi a se stanti e isolati.
Tutti questi segnali devono essere legati e portarci uniti alla manifestazione del 5 novembre perché è arrivato il momento del cambiamento.
Molte ingiustizie e leggi ad personam del Berlusconi-Bossi potranno essere corrette o cancellate, ma per ricostruire un sano patrimonio culturale ci vuole tempo e la partecipazione di tutti e ci vuole a partire da subito.