mercoledì 16 novembre 2011


BERLUSCONI E BOSSI NON SONO PIU’ AL GOVERNO
ERA ORA
Il governo di Berlusconi e Bossi ha aumentato le tasse e ha fatto pagare il suo fallimento all’Italia.

Per tre anni questo governo ha ripetuto che l’Italia era il Paese che stava meglio nel mondo. Quando il governo di Berlusconi e Bossi si insediò nel 2008, il Partito Democratico propose di utilizzare le risorse disponibili per stimolare la crescita e l’occupazione. Il governo, invece, usò oltre dieci miliardi per l’Alitalia, per togliere l’Ici ai proprietari degli appartamenti di maggior pregio e per eliminare la tracciabilità dei pagamenti. In più fece uno scandaloso condono a favore degli esportatori di capitali.

Da tempo il Partito Democratico ha denunciato il deterioramento dell’economia e la necessità di un intervento per sostenere la crescita ed il risanamento dei conti pubblici. Appena qualche settimana fa, Tremonti e il governo di Berlusconi e Bossi affermavano che tutto andava bene e che sarebbe bastata una semplice “manutenzione dei conti pubblici”.

Il risultato è stato la messa in atto di una serie di manovre pesantissime che hanno aumentato a dismisura le tasse:
  • niente per la crescita
  • niente contro l’evasione fiscale
  • niente liberalizzazioni
  • niente per i giovani e l’occupazione femminile.
Il Paese è arrivato sull’orlo del baratro e l’Europa ha commissariato l’Italia.

ORA E’ IL MOMENTO DEL GOVERNO MONTI

Il Partito Democratico ha riformulato le proprie proposte per una strada alternativa, segnata dall’equità e dalle riforme per  uno sviluppo sostenibile con:
  • riduzione dei costi della politica;
  • contributo di solidarietà straordinario sui 105 miliardi condonati nel 2009;
  • un’imposta patrimoniale ordinaria sui grandi valori immobiliari basata su criteri progressivi;
  • lotta vera all’evasione fiscale;
  • dismissioni di immobili pubblici;
  • liberalizzazioni efficienti;
  • stabilizzazione delle agevolazioni fiscali per l’efficienza energetica;
  • politiche industriali per l’innovazione tecnologica e la ricerca.

PERCHE UN GRANDE PAESE MERITA UN FUTURO MIGLIORE
Per ritrovare fiducia e credere nel cambiamento
Per il riscatto della nostra immagine nel mondo
Per una politica partecipata, seria e sobria
Per restituire al lavoro senso, valore e dignità
Per sentirci sicuri e liberi
Per riprenderci il futuro
Per l’Italia

Nessun commento:

Posta un commento