Il risultato delle Amministrative ha rotto schemi politici che sembravano cristallizzati e ha proposto nuove prospettive all’Italia e al Partito Democratico, vero baricentro di Alleanze che si sono rivelate vincenti.
Parte dell’elettorato del centrodestra ha abbandonato Berlusconi e la Lega per le politiche fallimentari che hanno presentato e attuato.
Centrodestra e Lega sono stati abbandonati da elettori provenienti da tutti i settori, ma principalmente dai giovani e dalle donne che più di tutti stanno pagando la miope attività del governo.
Abbandonati anche dalle cosiddette “partite IVA” e dai lavoratori autonomi in generale, che hanno capito che stanno diventando i capri espiatori del leghismo e del berlusconismo, che mira egoisticamente a interessi personali concentrati sulla casta dei privilegiati, seguendo una via populista e personalistica.
Gli elettori si sono rivolti ai partiti che hanno presentato candidati che partivano dai problemi quotidiani delle persone, offrendo soluzioni plausibili.
In questo quadro sono risultati determinanti le nostre idee, i nostri programmi e i nostri sforzi, per individuare i veri problemi che hanno duramente colpito le famiglie e le imprese.
Il Partito Democratico ha mirato al superamento della crisi, attivandosi per il lavoro, lo studio, la crescita economica e morale dell’Italia.
- E’ nostro dovere prepararci ad essere alternativi in qualsiasi parte d’Italia, nelle città capoluogo come nei comuni di provincia
- E’ nostro dovere promuovere e proporci per alleanze possibili e utili a dare risposte di crescita ed equità
- E’ nostro dovere lavorare per la ricostruzione della legalità e delle regole condivise
Gli elettori si sono ripresi la voglia e la volontà di scegliere liberamente perché hanno capito che con il sistema delle rappresentanze che il Partito Democratico ha messo in campo (le primarie soprattutto ma non solo) possono finalmente tornare a decidere e a far contare le proprie decisioni.
Gli elettori hanno capito che con la responsabilità personale possono essere decisivi per il ripristino della legalità, da cui può rinascere un nuovo modello di fare politica: quella dei partiti e della gente, che serve alla democrazia.
Il 12 e 13 giugno c’è l’appuntamento per i Referendum.
L’impegno è quello di portare la partecipazione al massimo livello per superare il quorum richiesto.
L’impegno è quello di far capire agli elettori che si ricomincia con quattro SI ai quesiti proposti.
Il nostro sforzo vale come scelta di vita, di militanza politica e di partecipazione attiva, ma vale soprattutto come scelta morale per il presente e per il futuro nostro e delle nuove generazioni.

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