mercoledì 13 aprile 2011

LA LINEA ITALIANA SUI PERMESSI TEMPORANEI NON PASSA E IL VERTICE EUROPEO NON CONSIDERA PIU’ L’ITALIA CREDIBILE


La nostra influenza si è notevolmente ridotta in Europa: per la scarsa credibilità che gode il nostro premier e per la disastrosa politica migratoria condotta dal governo italiano negli ultimi mesi, che per improvvisazione ed incapacità, ha sicuramente raggiunto un primato indiscusso.
Lega e Berlusconi costituiscono un duo pericoloso ed esplosivo. Si sostengono a vicenda senza sapere avanzare alcuna proposta politica per l’Italia e senza avere alcuna visione della materia migratoria.
Chi avrebbe potuto far sbarcare su un’isoletta di 5 mila abitanti altrettanti esseri umani senza muovere un dito per un paio di mesi? Senza attivare la protezione civile, senza un piano di alleggerimento immediato al sovraffollamento, senza inviare nemmeno una cucina da campo? Lasciando infiammare la situazione fino all’arrivo di Berlusconi con navi e promesse al seguito?
Chi avrebbe potuto lanciare una campagna di paura gratuita e di odio xenofobo parlando del rischio di un esodo biblico dal Nordafrica? Chi avrebbe potuto lanciarsi a testa bassa contro il resto d’Europa , gridando alla mancanza di cooperazione e minacciando addirittura la nostra uscita dall’Unione, dopo aver convinto tutti che l’unica vera motivazione è lo scaricabarile, il fare fessi gli altri paesi senza assumersi alcuna seria responsabilità?
Certamente in Europa nicchiano, ma è altrettanto vero che in Italia accogliamo una quantità di immigrati e di rifugiati da 3 a 5 volte inferiore a quella della Germania, della Francia e degli altri paesi. Invece di sparare affermazioni del tipo ”che ci stiamo a fare in Europa” come fa Maroni, che altro non fanno che peggiorare la situazione e le relazioni internazionali, occorrerebbe intavolare un negoziato decente per trovare una soluzione accettabile. L’Europa non può accettare di trattare con un paese in cui c’è un partito anti-stranieri che ricatta il governo.
Con un negoziato serio si terrebbe allora conto:
  • che non esiste la possibilità di un esodo biblico dal Nordafrica
  • che l’Europa è in grado di fronteggiare gli attuali flussi migratori e che dispone delle risorse adeguate
  • i flussi non solo sono fronteggiabili, ma anche necessari se vogliamo mantenere gli attuali livelli di benessere e sicurezza sociale (pensioni in primo luogo). Per questo abbiamo bisogno di accogliere in Europa 2 milioni di immigrati all’anno per i prossimi 15 anni.
  • L’Italia si regge sul lavoro degli stranieri e secondo il Ministero del lavoro nei prossimi 4 anni il fabbisogno sarà di 100 mila lavoratori all’anno che passeranno a 260 mila nel periodo 2016-2020.
Perché non parliamo di questi dati invece di spaventare gli elettori con gli sbarchi a Lampedusa?

Nessun commento:

Posta un commento