martedì 17 maggio 2011

Amministrative 2011


AMMINISTRATIVE 2011: FINALMENTE UN’ALTRA ITALIA

BISOGNA COGLIERE LA SFIDA DEL VENTO DEL NORD
GLI SFORZI E IL DURO LAVORO DEL PARTITO DEMOCRATICO PER FORMARE IL PROGRAMMA PER LA RISCOSSA DEL PAESE ALLA FINE PAGANO.
IL PD DI OGGI E’ IL PILASTRO DELL’ALTERNATIVA CREDIBILE.

La fortuna è sempre al fianco di coloro che hanno lavorato duramente senza mai demoralizzarsi. I risultati di questa prima tornata elettorale arrivano alla fine di un lungo percorso di lavoro per preparare il programma per l’alternativa da parte del Pd; arrivano alla fine di un lungo percorso di battaglie quotidiane, di iniziative in piazza organizzate da migliaia di militanti, di riflessioni e di tenuta sulla linea che il Partito democratico si è data ed ha confermato ad ogni riunione della direzione, ad ogni assemblea dei circoli, ad ogni riunione dell’assemblea nazionale, ad ogni manifestazione.
Come dice il segretario Bersani il Pd è troppo giovane per aver risolto proprio tutti i suoi problemi e deve migliorare, ma è troppo vecchio per essere un esperimento che non funziona. Al contrario: come dimostra questo voto, e come dimostra la mobilitazione del partito e l’impegno di migliaia di militanti che hanno messo il loro lavoro per raggiungere questi risultati, l’esperimento funzione. Eccome se funzione.

Il Pd di oggi è il pilastro di ogni alternativa credibile. E mantiene al centro la barra della propria linea politica generale, nata dall’analisi della situazione reale: i problemi dell’Italia, lasciati a se stessi nell’ultimo decennio dominato per larga parte dalla destra, stanno venendo al pettine.

“Tutti noi siamo di fronte ad un tornante storico. Dobbiamo affrontarlo con la consapevolezza che i ritardi del paese, la sua crisi profonda, sono il frutto del decennio che abbiamo alle spalle e delle scelte sbagliate compiute sotto il segno del berlusconismo. Per rimontare non basterà un giorno, un mese e nemmeno un anno” ha scritto Bersani.
Per questo il Pd ha messo a punto un progetto di governo che si basa su due pilastri:
  • una riforma repubblicana per rilanciare e irrobustire la democrazia costituzionale per la riscossa dell’Italia in economia, per il lavoro, per la vita civile
  • e un progetto da offrire al paese,alle forze sociali, alle forze politiche del centrosinistra e poi a quelle moderate, purché saldamente rispettose dei principi costituzionali, per superare il berlusconismo.
Non un’alleanza “politicista” per conquistare un posto. Ma un lavoro per la riscossa del paese.

Pdl e Lega si rinfacciano la sconfitta. Saranno ancora alleati.
 Ma la Lega paga il sostegno alle leggi vergogna e l’attacco ai magistrati.
La Lega pensava di stravincere e invece ha perso voti. Ha perso in 14 città capoluogo su 15. E soprattutto sa bene che perdere Milano e non essere più il dominus del Nord gli toglierà la leva che contava di usare per entrare nelle stanze dei bottoni delle grandi banche attraverso le fondazioni legate al territorio.
Anche nel Veneto ha perso molto e con i voti sta perdendo sempre più credibilità.
E’ arrivato il momento di reagire ancora con più determinazione perché la costruzione dell’alternativa si alimenta pure con la nostra capacità di ridimensionare la Lega anche ad Albaredo.

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