lunedì 21 febbraio 2011

BERLUSCONI LINEARE: STA ZITTO SUI CECCHINI DI GHEDDAFI E CANNONEGGIA LA COSTITUZIONE. NAPOLITANO E’ L’ARGINE.


Gheddafi fa sparare sulla folla? Silenzio: “Non vorrei disturbare” ha detto Berlusconi.
La realtà è che in questo momento potrebbe crollare il mondo, Italia compresa. L’unica cosa che interessa a Berlusconi è la possibilità di non presentarsi ai processi che lo aspettano: 28 febbraio (Mediaset - è accusato di frode fiscale); 5 marzo (Mediatrade - è accusato di appropriazione indebita e di frode fiscale); 11 marzo (Mills - è accusato di corruzione in atti giudiziari); 6 aprile (Ruby - è accusato di concussione e prostituzione minorile).
Lo scossone sulla giustizia, così come Berlusconi intende farlo approvare dal Consiglio dei Ministri, altro non è che una serie di proposte di modifica Costituzionale che hanno bisogno di tempi molto lunghi e perciò restano solo minacce.
Minacce, tuttavia, che Berlusconi intende portare fino in fondo e con le quali mira a distruggere l’ordinamento italiano per concludere la propria vendetta, qualora davvero fosse condannato nei processi che lo aspettano.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con la fermezza, la determinazione e anche la pazienza che lo contraddistinguono, è tornato a fare da argine. In un’intervista ad un giornale tedesco (anche per indicare all’estero che l’Italia non è solo Berlusconi) ha assicurato che il sistema giudiziario italiano ha buone regole e che Berlusconi sarà giudicato con giustizia (un modo per dire che il presidente del consiglio deve andare dai magistrati).
Il Partito Democratico e le altre forze dell’opposizione devono continuare a lavorare per la caduta del governo e per un ritorno al rispetto delle regole. Il civismo e la riscossa della democrazia sono indispensabili per la salvezza del paese e sono una precondizione per la riscossa economica dell’Italia

Nessun commento:

Posta un commento