martedì 8 febbraio 2011

LA LEGA CEDE AL RICATTO: PRIMA VOTA LA LEGGE AD PERSONAM E POI AVRA’ L’APPOGGIO PER IL FEDERALISMO. CHE PERO’ RISCHIA DI SALTARE


La Lega nord è finita nella palude berlusconiana. Teme di aver seguito troppo Berlusconi senza ottenere una bandierina sul Federalismo. E dunque si presta ancora una volta a votare leggi ad personam e a fare la battaglia di Berlusconi pur di tentare di portare a casa uno straccio di federalismo.
Ma il federalismo comunale, dopo la bocciatura di Napolitano, deve ritornare alle Camere. Il federalismo regionale e i costi standard nella sanità entro il 7 marzo dovranno passare al vaglio della commissione bilaterale istituita per esaminare i decreti delegati dove maggioranza e opposizioni si fronteggiano 15 a 15.
Trattare davvero sui contenuti imporrebbe un confronto bipartisan e tempi più lunghi.
Per questo i leghisti stanno tentando di tutto pur di modificare la composizione della bicamerale. Ma è un tentativo disperato e difficile.
La verità è che la Lega appoggerà Berlusconi senza alcuna certezza che il federalismo passi.
Per questa ragione sono tornate a circolare interpretazioni sui vecchi accordi economici, impegni e debiti, come scrive oggi l’Unità, che legherebbero Umberto Bossi a Silvio Berlusconi.

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