domenica 27 febbraio 2011

GIOVANI E FUTURO


Dal palco del convegno tenuto ieri a Verona, anche il Governatore della Banca D’Italia Mario Draghi accusa: “gioventù bruciata, con salari fermi”.
Il paese è tenuto al palo da troppi squilibri. I salari di ingresso sono fermi agli anni ottanta. I giovani rappresentano una grande risorsa sprecata in un’Italia che non cresce.
Nel mezzo della crisi Libica e con una possibile impennata dei prezzi petroliferi, l’inflazione resta in agguato e per i prossimi mesi non è da escludere un aumento dei tassi d’interesse (con pesanti riflessi e aumenti del debito pubblico).
LE PRIORITA’: STABILITA’ DEI CONTI E CRESCITA.
Il denaro a costo zero, come negli ultimi due anni, crea inflazione e non porta crescita. In queste condizioni l’Italia dovrà ridurre il debito al più presto e l’unica strada è abbassare la spesa corrente. Non è possibile aumentare ancora le entrate (tasse e balzelli sono già aumentate) se non con il recupero dell’evasione fiscale. Per questo, per ottenere risultati certi, serve puntare sulla crescita che deve essere efficace e robusta se si vuole creare occupazione giovanile (oggi la disoccupazione è al 30%) e uscire dalle paludi in cui sguazziamo dall’inizio della crisi che il governo non ha mai visto.
Obiettivo ambizioso e necessario. Per raggiungerlo occorrono riforme complesse e legislazioni efficienti (non certo un governo immobilizzato sui problemi del premier impegnato nel bunga bunga).
Si deve puntare sulla valorizzazione della scuola e sulla formazione dei giovani (tutta l’Europa ce lo insegna) per portare sul mercato del lavoro risorse idonee alle nuove sfide e alle esigenze necessarie per intraprendere la strada del miglioramento economico.
BERLUSCONI E IL GOVERNO GIOCANO CONTRO.
Berlusconi e il governo attaccano la scuola pubblica con il taglio dei fondi, e ancora le imprese, i cittadini e i giovani. Il via libera al decreto “Milleproroghe” porterà sicuramente più tasse, più disoccupati e più ingiustizie (come il taglio di 5mln di euro tolti alla cura dei tumori per sanare le quote latte, preteso dai furbetti della Lega).

Nessun commento:

Posta un commento