Questa settimana riprende alla Camera l’iter parlamentare del provvedimento chiamato milleproroghe e ribattezzato Milletasse, perché impone diversi balzelli (a cominciare dal rincaro del biglietto dei cinema) e prevede numerosi favori agli amici della Lega e del pdl: come il rinvio per il pagamento delle multe per i trasgressori delle quote latte o l’abolizione del taglio del numero dei consiglieri eletti nei grandi comuni.
Il Consiglio dei Ministri esaminerà la riforma della giustizia e riprenderà alla camera l’iter dei decreti attuativi del federalismo, quello comunale (respinto da napoletano) e quello regionale. I due decreti contengono misure penalizzanti per l’autonomia dei territori e per molte categorie, a cominciare dall’imposta patrimoniale che verrebbe imposta su artigiani e commercianti dai comuni.
Il PD si è già opposto, nel merito, al decreto per il federalismo comunale, presentando proposte alternative più efficienti. Se il governo e la maggioranza insisteranno sul testo già presentato lo scontro sarà inevitabile. L’esito di questo confronto dipenderà dall’equilibrio tra maggioranza e opposizioni nelle diverse commissioni parlamentari competenti: la commissione Bilaterale (che deve esaminare i decreti sul federalismo), la commissione Bilancio e la commissione Affari costituzionali. Per questo si è intensificata la campagna del calciomercato da parte di Berlusconi e dei suoi fedelissimi: per garantire che la maggioranza sia tale anche nelle commissioni. I numeri pieni per la maggioranza, nonostante i tanti acquisti, non ci sono ancora.
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