lunedì 28 febbraio 2011

Mentre...


Mentre
nascosta dal polverone mediatico, entra nel vivo la strategia del Presidente del Consiglio per sfuggire alla giustizia e restare in sella (oggi primo processo “Mediaset” dove il premier è accusato di frode fiscale),
mentre
Berlusconi smonta la scuola pubblica, offre favori alla Chiesa e punta ad ottenere due obiettivi: ricompattare la destra e far chiudere gli occhi alle gerarchie ecclesiastiche sui comportamenti di un uomo chiamato a rispondere sulle frequentazioni di minorenni e delle sue abitudini alle feste di palazzo

L’ITALIA DEMOCRATICA SI MOBILITA PER LA SCUOLA.
IN GIOCO LIBERTA’ DI PENSIERO E PARITA’ DI CONDIZIONI.

La scuola è il centro motore della libertà di pensiero, della formazione e della possibilità di dare a tutti i giovani condizioni di partenza simili.
Il Partito Democratico è alla guida dell’indignazione e della sollevazione del paese contro l’affondo della destra che rappresenta uno schiaffo inaccettabile a chi lavoro in condizioni rese sempre più difficile dal governo.
La scuola pubblica è nel cuore degli italiani e chiede da tempo, con insistenza e sempre più le dimissioni del ministro Gelmini.
Tutta l’opposizione da Fini a Casini, da Vendola a Luca Cordero di Montezemolo è concorde: “ Lo spettacolo di un capo di governo che attacca sul terreno morale gli insegnati della scuola pubblica è l’ennesima, imbarazzante novità che l’Italia offre al mondo”.
 E in quanto alle affermazioni di Berlusconi sulle aspettative delle famiglie, Rosy Bindi afferma: “ Chi conclude gli incontri politici inneggiando alle sue indicibili abitudini notturne non è degno di pronunciare la parola FAMIGLIA ed è indifferente alla cultura “

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