I dati dell'Osservatorio di Cerved Group. Il fenomeno è cresciuto del 20% sul 2009 (anno in cui già c'era stato un aumento del 25%) ed ha colpito soprattutto il settore industriale a partire dalle costruzioni.
Non si ferma la "strage" di aziende italiane. Anche nel corso del 2010 è continuato a crescere il numero di società che hanno dichiarato fallimento: l'anno scorso sono state 11mila, con un incremento del 20 per cento rispetto al 2009 (che già aveva denunciato un più 25 per cento rispetto alla stagione precedente).
A denunciare il maggior numero di fallimenti sono state le società del settore industriale: negli ultimi due anni sono state oltre 5mila le imprese del manifatturiero ad aver alzato bandiera bianca
Ad aver sofferto maggiormente sono stati i settori dei mezzi di trasporto, gomma e plastica, calzaturiero e meccanica. Ma è il settore delle costruzioni a brillare in negativo per il secondo anno consecutivo, con un incremento delle procedure di fallimento del 15%.
Così come nel 2009, sono sempre le regioni del Nord a
A denunciare il maggior numero di fallimenti sono state le società del settore industriale: negli ultimi due anni sono state oltre 5mila le imprese del manifatturiero ad aver alzato bandiera bianca
Ad aver sofferto maggiormente sono stati i settori dei mezzi di trasporto, gomma e plastica, calzaturiero e meccanica. Ma è il settore delle costruzioni a brillare in negativo per il secondo anno consecutivo, con un incremento delle procedure di fallimento del 15%.
Così come nel 2009, sono sempre le regioni del Nord a
guidare la classifica delle aziende che hanno dichiarato bancarotta: le procedure sono aumentate del 21,5% nel Nord-ovest, del 20,9% nelle regioni del Centro e del 18,4% nel Nord-est. A preoccupare maggiormente è il livello del tasso di insolvenza nelle regioni settentrionali: è arrivato a 23,8 nel Nord-ovest, soprattutto a causa del peso della Lombardia, la regione con il maggior numero di fallimenti (oltre 4mila negli ultimi due anni).
E INTANTO IL GOVERNO DELLA LEGA E DEL PDL:
E INTANTO IL GOVERNO DELLA LEGA E DEL PDL:
Mentre il parlamento europeo vara la tassa sulle transazioni finanziarie, tassa, ancora di più, artigiani e commercianti.
In Europa si stabilisce di varare una particolare forma di tassazione sulle transazioni finanziarie il cui ricavato dovrebbe essere utilizzato per finanziare investimenti o per aiutare i paesi più deboli.
In Italia il governo ha varato un alleggerimento fiscale per banche e fondi di investimento e un appesantimento delle tasse (in particolare con il decreto legislativo sul federalismo comunale) sul patrimonio degli artigiani ne dei commercianti.
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